Conosciamo meglio AGroDiPAB, l’Associazione dei Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e Bevande. Intervista a Giuseppe Arditi

All’inizio del 2021 è nata AGroDiPAB, l’Associazione dei Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e Bevande, di cui Mondo Alimenti è, con orgoglio, co-ideatore e socio fondatore.

Lo scopo dell’Associazione è di «sostenere le aziende operanti nel settore». L’Associazione «raggruppa le imprese maggiormente rappresentative della distribuzione alimentare e di bevande, principalmente per il canale Ho.Re.Ca.», per utilizzare le parole di Giuseppe Arditi, Vice Presidente di AGroDiPAB, che ci ha concesso un po’ del suo tempo per un’intervista volta a presentare al meglio l’Associazione.

Continua Arditi, presentandoci AGroDiPAB: «…il settore [Ho.Re.Ca. è] tra i grandi esclusi dalle disposizioni di ristoro alternatesi nella fase di emergenza pandemica e dagli approfondimenti in sede politico-istituzionale. Un’esclusione motivata dall’assenza di una vera e propria realtà rappresentativa, che ha condotto a una sorta di isolamento del settore rispetto ai grandi temi e al confronto nei palazzi della politica. L’Associazione, pertanto, si è inserita in un vuoto di rappresentanza e ha cominciato a portare i temi della distribuzione alimentare al legislatore».

Di seguito, l’intera intervista a Giuseppe Arditi.

Cos’è AGroDiPAB

Come e quando è nata l’idea di AGroDiPAB?
L’associazione nasce dalla consapevolezza di un vuoto di rappresentanza e dalla frustrante incapacità di far arrivare al Governo la nostra voce. Due chiacchiere tra imprenditori e un’idea messa nero su bianco, attuata in poche settimane senza fronzoli e senza autoreferenzialità.

Chi sono ad oggi i membri di AGroDiPAB?
PMI italiane con un fatturato di rispetto, che operano da anni nel comparto della distribuzione e che hanno deciso di uscire fuori dall’isolamento, condividendo problemi, progetti e prospettive future.

Quali sono i benefici dell’essere membro di AGroDiPAB?
Primo tra tutti essere parte di un progetto, quello di dare risalto a un comparto di cui la politica era totalmente allo scuro. Quello di proporre iniziative a vantaggio degli imprenditori, correggere le distorsioni normative vigenti e prospettare insieme al legislatore le soluzioni migliori per il rilancio del settore e del Paese.

Qual è la mission di AGroDiPAB?
Quella di portare il comparto a sedere ai tavoli di concertazione con il Governo sui grandi temi.

Fin da subito si capisce l’importanza di avere, per gli operatori del settore, un’Associazione capace di svolgere la funzione di tramite col Governo per far valere i diritti delle imprese. Ma non è tutto: abbiamo posto a Giuseppe Arditi altre domande sull’operato di AGroDiPAB.

AGroDiPAB: le conquiste e i progetti futuri

In quale contesto ha iniziato a operare?
A pochi giorni dalla costituzione, nell’ambito del cosiddetto “Decreto Sostegni”, immediatamente dopo il passaggio delle redini del Governo al premier Draghi: è stato il primo provvedimento di sostegno al tessuto imprenditoriale e al sistema economico nazionale nella fase pandemica che ha depennato i vergognosi vincoli imposti dai codici ATECO. Un superamento a cui abbiamo contribuito anche noi con la nostra neonata azione.

Riguardo la crisi causata dall’emergenza sanitaria, in che fase siamo attualmente? Il momento peggiore è passato, lo stiamo vivendo o dobbiamo ancora affrontarlo?
È palese che la fase più delicata dalla crisi pandemica è stata superata, considerando che l’avvento della stagione vaccinale ha rimodulato i parametri operativi entro cui svolgere le nostre attività, superando – nei fatti – i vincoli e l’estrema variabilità della mappatura regionale e/o locale che ha condizionato l’assoluta carenza di programmabilità dell’operatività delle nostre aziende. Sicuramente non possiamo considerare superata l’emergenza, ma uno spiraglio di luce all’orizzonte appare sempre più evidente.

Quali sono i risultati ottenuti finora?
Come evidenziavo, abbiamo contribuito a superare il vincolo dei codici ATECO per quanto riguarda l’erogazione dei sostegni alle imprese, abbiamo contribuito a ottenere l’innalzamento del limite massimo di fatturato delle imprese che potevano accedere al contributo a fondo perduto di cui ai due “Decreti Sostegni” del 2021, abbiamo sottoposto le nostre istanze in Senato nell’ambito del PNRR, ottenendo di essere coinvolti nei tavoli di analisi e attuazione del piano medesimo.
Le nostre proposte sulle agevolazioni Tari per i magazzini, la moratoria semestrale sui mutui e i prestiti, l’allungamento dei prestiti garantiti (originariamente chiesto a 20 anni ma ottenuto a 10, sebbene sussistano come noto i vincoli del’UE) e la sospensione dell’IVA sui crediti non riscossi, sono stati accolti nell’ambito del “Decreto Sostegni – bis”.
Nelle ultime settimane siamo stati attivi sul fronte dell’incremento prezzi delle materie prime, in particolare grani e farine, e abbiamo dato il nostro contributo per la predisposizione di atti parlamentari, ottenendo di essere inclusi tra le categorie che parteciperanno al tavolo di concertazione sul monitoraggio della filiera grano-pane.
Abbiamo ottenuto una mozione in Senato e una risoluzione alla Camera interamente tarate sul nostro comparto, che annoverano tutte le istanze da noi proposte in questi mesi.

Ad oggi ci sono professionisti del settore alimentare che ancora non conoscono AGroDiPAB? Se sì, per quale motivo ancora non conoscono questa realtà?
Semplicemente perché siamo nati da poco e abbiamo concentrato tutte le nostre energie sulle relazioni istituzionali, ma siamo in contatto con molte realtà associative e consorzi e piano piano la nostra realtà sta diventando un riferimento per il comparto e non solo.

In termini pratici e concreti, in che modo i grossisti della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande, unendo le forze, possono superare questo momento di crisi?
Nel dialogo, nel confronto, nello scambio di suggerimenti e consulenze, c’è lo strumento per eccellenza per superare la crisi. E tutto questo, filtrato da una realtà super partes come un’Associazione di categoria, rappresenta la strada giusta per rilanciare il comparto e dare attuazione alle potenzialità future.

Come può essere utile AGroDiPAB ai produttori, che siano industriali, artigianali o appartenenti al movimento Slow Food?
L’associazione può essere l’anello di congiunzione tra tutti i soggetti rientranti nella filiera, anche se a livelli diversi. Può essere un luogo di sintesi in cui dialogare e in cui creare insieme proposte che si orientino non solo verso la tutela della filiera medesima, ma anche verso la valorizzazione del prodotto.

AGroDiPAB si rivolge principalmente ai grossisti della distribuzione, ma in che modo la sua attività può tornare utile ai ristoratori?
Perché i settori sono promiscui e i problemi spesso sono gli stessi. Non si può pensare di trovare delle soluzioni a monte se a valle esistono storture e anomalie.
La filiera è la stessa e dobbiamo mirare a risolverne le criticità in una prospettiva sistemica.

Cosa c’è in agenda per il prossimo futuro?
Il nostro primo obiettivo, fin dai primi passi associativi, è stato quello di consorziare non solo le realtà di settore ma tutti gli interlocutori della filiera Ho.Re.Ca. in un’unica grande consulta, per sintetizzare il dialogo con le istituzioni ed evitare lo sfilacciamento comunicativo e relazionale che la pandemia ha messo in evidenza in questi mesi.
Nel frattempo, vogliamo “aggredire” il PNRR e la legge di bilancio per il 2022, cercando di mantenere sempre alta e attiva l’attenzione verso il nostro settore, finalmente uscito dal confinamento rappresentativo.

Per chiunque volesse mettersi in contatto con l’Associazione AGroDiPAB, ecco i contatti ufficiali:

P.zza San Lorenzo in Lucina 4, 00186 Roma (RM)
Web: https://www.agrodipab.com
Tel.: +39 331 187 21 66
Email: agrodipab@gmail.com

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